Lug 25, 2018

Elena Salmistraro

Elena Salmistraro, il volto emergente del design milanese

Una laurea al Politecnico di Milano nel 2008 e uno studio, aperto l’anno successivo insieme all’architetto Angelo Stoli, con cui realizza progetti di design e d’architettura: Elena Salmistraro è uno dei più promettenti nomi del panorama italiano, e di quello milanese in particolare.

Product designer, artista, illustratrice, negli anni la 35enne nata e cresciuta a Milano ha collaborato con importanti brand d’arredo, ma anche con realtà del settore fashion e con gallerie d’arte e di design. Perché, quella di Elena Salmistraro, è una carriera in rapida ascesa. Procede un passo dopo l’altro, con un successo che ogni volta è un po’ più grande.

Tutto, per lei, è iniziato con autoproduzioni in carta (gli origami, le lampade in cartapesta, il divano Deux Ames) e poi in Jacrocki, un tessuto naturale. È proseguito con la ceramica, è passato da Fuorisalone, ed è arrivato ai grandi nomi. Sempre con quel filo conduttore che guida la sua ricerca e il suo lavoro sin dagli anni della scuola: la natura, la sua prima fonte di ispirazione. E la felicità di creare oggetti dalle improbabili fantasie, oggetti iconici e figurativi ricchi di dettagli e di finiture, che combinano l’arte e il design e che sono caratterizzati da una straordinaria armonia delle forme. Perché Elena Salmistraro ha un unico obiettivo: cercare il linguaggio espressivo degli oggetti, e affascinare il pubblico suscitando emozioni. È per questo suo spirito, e per la bellezza delle sue opere, che nel 2017 ha ricevuto il “Best Emerging Designer Award” al Salone del Mobile seguito, nel 2018, dalla nomina ad Ambassador del Brera Design District, durante il Fuorisalone dove, per l’occasione, ha firmato l’installazione di Timberland. L’opera, dal titolo “Don’t call me… Dafne” rimandava al tema di madre natura, e della forza rigeneratrice della donna. Un vero e proprio omaggio alla figura femminile, fatto da una designer secondo cui “oggi le donne non hanno più paura di mostrare i loro volti e sogni”; da qui, l’immagine di una quercia al femminile, una forza della natura che con la sua energia ingloba, protegge e illumina questo cambiamento che il mondo sta vivendo.

Nel campo del design, tra le ultime opere di Elena Salmistraro, troviamo veri e propri capolavori d’arte come Primates, una collezione di vasi in ceramica disegnati per Bosa. Moderna reinterpretazione delle ceramiche dell’Antica Roma, che si distinguevano per i loro personaggi animisti e amichevoli, la collezione rimanda ad un’epoca in cui gli oggetti non venivano considerati come esseri inanimati, ma si pensava avessero un’anima, capace di entrare in relazione con quella umana.

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