Ago 21, 2018

Il nuovo quartiere della creatività

Milano avrà un nuovo quartiere della creatività, e a firmarlo sarà Boeri

Milano, capitale mondiale del design, ha – inevitabilmente – il suo “quartiere della creatività”. Si trova nella zona sud-occidentale della città e, nel suo cuore, avrà presto un progetto firmato Stefano Boeri. Architetto e designer milanese, figlio di Cini Boeri, Stefano lavora in tutto il mondo ed è l’autore – tra gli altri – di quel Bosco Verticale che di Milano è rapidamente divenuto il simbolo. Oggi, la città si appresta ad ospitare un suo nuovo progetto. E gli abitanti ne sono entusiasti.

È stato proprio Boeri. in partnership con Arassociati Studio di Architettura e AG&P Greenscape, ad aggiudicarsi il lotto di via San Cristoforo. Cosa vi realizzerà? A raccontarlo è lui stesso:«Una casa a corte come nella tradizione lombarda, al centro di uno spazio verde che collega due parti di città oggi separate. Il nostro progetto per San Cristoforo è un omaggio a Milano, alla forestazione urbana e al sistema delle acque che solcano il nostro territorio». Così, quello che nascerà sarà davvero il nucleo centrale di un “quartiere della creatività” in perfetto equilibrio tra passato e futuro, memoria e innovazione.

Il progetto della Corte Verde andrà a stabilire una continuità tra la zona votata al design e alla moda di Tortona – Porta Genova e l’area turistica e residenziale che sorge lungo il Naviglio Grande, e il ”quartiere della Creatività” sarà così messo in connessione col fitto sistema delle acque che da Milano raggiungono il Ticino, e diventerà il punto d’arrivo dei tanti percorsi che si snodano nella campagna e nel paesaggio agricolo del Parco Sud.

Ma come sarà, esattamente, la Corte Verde? Si comporrà di un unico edificio a corte, dall’altezza  crescente: sarà una sorta di spirale, con una parte più bassa a sud per il portone d’ingresso. La sua copertura sarà interamente rivestita con pannelli fotovoltaici ad alte prestazioni, collocati a comporre un tema cromatico di grande impatto; e, dal punto più elevato, precipiterà poi in verticale. Le tre facciate principali saranno scandite da un sistema alternato di balconi su cui troveranno posto alberi ad alto fusto e piante, mentre il lato interno lo disegnerà una scacchiera di pieni e di vuoti, che permetterà alla luce del sole di illuminare al meglio gli spazi interni. Perché sarà un Bosco Verticale in miniatura, la Corte Verde. E non sarà solo. In via Schievano, poco lontano dallo Iulm, laddove fino al 2011 c’era un piccolo stabilimento industriale, sorgerà un’area di 31.000 mq con tre edifici, tanto verde e moderne infrastrutture. Saranno invece 120 gli appartamenti firmati da Cino Zucchi, curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia: il suo Urban Village vedrà la luce nel 2020, in via Pestalozzi.

È decisamente una Milano che cambia, questa. Una città che vira verso il verde e il design.

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