Ott 19, 2018

Intervista con Spazio Schiatti

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta degli showroom di arredamento che fanno parte del network Milano Good Design, la rete d’impresa che riunisce i più esclusivi negozi di design del territorio milanese.

E lo facciamo attraverso le interviste ai loro titolari, imprenditori di successo che hanno scelto di mettersi in rete per migliorare ulteriormente la loro già ampia offerta di servizi e di stili.

Oggi incontro Pierpaolo Schiatti, titolare di un’azienda nata oltre 80 fa come laboratorio di falegnameria e diventata oggi una delle più interessanti realtà della Milano metropolitana.

Quando nasce Spazio Schiatti?

La storia di Schiatti può essere inizialmente sintetizzata in un Leitmotiv: “in continua evoluzione”. Un’evoluzione  che continua dal 1935 anno in cui il nonno paterno decise di aprire la sua falegnameria. Ma è nel 1950 che mio padre fonda la Schiatti Mobili, il primo show room di 1200 mq che, alla produzione, affianca anche la vendita al cliente finale.

Nel 1970 l’azienda si evolve e nasce il nuovo show room di 3500 mq. È da allora che Schiatti Arredamenti inizia a parlare di arredamento di interni. Nel 2000 l’azienda realizza un profondo restyling della struttura, dando spazio alle nuove tendenze del design e iniziando a fornire i servizi di ristrutturazione, progettazione e direzione lavori d’interni.

Nel 2009 aggiungiamo un ulteriore spazio di 1200 mq. A Schiatti Interni e Design si affianca il nuovo Spazio Schiatti, con l’obbiettivo di affacciarsi ai mercati esteri, progettando ed arredando case in tutto il mondo e sviluppando il mondo del contract con vari partner.  Come vedi, una continua evoluzione che non si ferma mai…

Come è composta la vostra offerta di arredamento oggi?

Molto trasversale sia per prodotti come target price. Il significato del nostro pay off “total living”, sottintende anche questo.

Secondo la tua esperienza e la tua conoscenza, come sono cambiati negli ultimi 10-20 anni lo stile delle case, la divisione degli spazi, il gusto dei clienti?

Vanno distinte le case Italiane e quelle nel resto del mondo. La cultura e le abitudini anche nel vivere la casa sono differenti da Paese a Paese…

In Italia, mediamente gli appartamenti si sono rimpiccioliti e quindi vi è più attenzione a rendere fruibili gli spazi.  Le ultime generazioni sono sempre più attente al lato estetico ed agli aspetti tecnici applicati all’arredamento. Elementi che anni fa venivano considerati “accessori” e ai quali veniva data poca importanza (materassi, elettrodomestici) hanno assunto invece un ruolo primario e un’attenta selezione da parte del cliente.  All’arredamento vengono richieste performance in fatto di funzionalità, di estetica e di innovazione (materiali performanti, antiallergici, rigenerabili ecc..)

E come è cambiato nel tempo il tuo lavoro di rivenditore e di interior designer?

La risposta sta già nella domanda stessa. Da rivenditori di prodotti, che richiedeva un know-how limitato, la trasformazione in interior design e progettisti ha richiesto una grande professionalità. Ad oggi i miei collaboratori che seguono la progettazione sono tutti architetti con conoscenza degli aspetti tecnici per parlare prima della “scatola” della casa, in tutti i suoi aspetti e successivamente dell’interior. Per questo sono necessari collaboratori con esperienza e con continua formazione  professionale.

Qual è a tuo parere i vostro principale punti di forza?

Senza dubbio è lo showroom, che esprime l’attenzione che dedichiamo a tutta la procedura conseguente nel lavoro. Uno spazio importante che cerchiamo di curare sempre al meglio, con aree tecniche di approfondimento che manifestano la predisposizione a parlare di progettazione ed interior design, più che di rivendita mobili.

Cos’è per te Milano Good Design? Quali sono i suoi elementi di innovazione?

Milano Good Design è una grande opportunità per certificare al pubblico la nostra professionalità. Il patrocinio della nostra associazione di categoria e il livello dei retisti partecipanti attestano la qualità dei servizi e dei prodotti che offriamo al mercato. Un supporto di visibilità verso il mercato e la possibilità, una tantum, di confrontarsi a carte scoperte tra colleghi, cosa sempre difficile da realizzare. Inoltre le nostre riunioni periodiche ci offrono la possibilità di cogliere nuovi spunti da sviluppare per proprie iniziative.

Avete qualche iniziativa da segnalare per il 2019?

Svilupperemo iniziative di marketing, anche condivise con il network Milano Good Design.

C’è qualche casa privata, arredata da voi, che ti è rimasta particolarmente impressa?

Il lavoro più prestigioso di quest’ultimo anno è stato uno chalet a Courmayeur da 800 mq. Abbiamo raggiunto la massima espressione del concetto di decorazione d’interni, utilizzando prodotti, complementi e materiali provenienti da tutto il mondo. Dal progetto all’home staging.

E la casa dove abiti tu, come l’hai voluta?

La mia casa rispecchia il mio gusto. Minimale. Colori neutri e linee pulite. Però negli ultimi anni, lavorando maggiormente con un mercato internazionale, il mio gusto è virato e tende ad essere un po’ più decorativo.

Questo vale anche per i produttori i quali, essendo orientati verso il mercato estero (per loro più premiante), ci hanno abituato a materiali più decorativi, che creano un impatto estetico più internazionale.

Dovrò rivedere un po’ il mio arredamento…

Qual è l’elemento d’arredo che non può mancare in casa tua?

Un ottimo materasso superperformante!! Adoro dormire…  

SCOPRI SPAZIO SCHIATTI

Spazio Schiatti è a Desio (MB) in via Milano, 24

Tel. +39 0362 620686

www.spazioschiatti.it

Guarda la scheda di Spazio Schiatti sul sito Milano Good Design

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