Ott 02, 2020

Pellegrinelli Arreda: ripartire dalla casa

L’emergenza sanitaria, il blocco delle attività produttive e della socialità, il mondo dei social nel loro variegato insieme… come affronta queste tematiche uno showroom con alle spalle più di sessant’anni di attività? Ne abbiamo parlato con Matteo Pellegrinelli, che con il fratello Giovanni rappresenta la titolarità di Pellegrinelli Arreda.

Sessant’anni di storia… un palcoscenico dove poter verificare cambiamenti ed evoluzioni del gusto e della clientela…

Negli oltre sessant’anni di storia dell’azienda, che con me e mio fratello Giovanni è giunta alla terza generazione, abbiamo attraversato un’evoluzione della società, del modo di vivere e di pensare; si tratta di cambiamenti che si riflettono anche nel modo di intendere la casa, e, di conseguenza, nella scelta dei complementi d’arredo e degli investimenti ad essi dedicati, passando per vere e proprie tendenze e mode: dalla predilezione per colori sgargianti, geometrie e plastica negli anni Sessanta, all’orientamento verso pelle, vetro e metallo negli anni Settanta, per arrivare ad un arredamento più sobrio negli anni Ottanta con colorazioni più opache e complementi d’arredo come tavolini in legno e vetro per salotti, che si trasforma negli anni Novanta in una preferenza per il bianco e forme più squadrate. Gli anni Duemila hanno visto, invece, affermarsi il multifunzionalismo, con materiali innovativi e soluzioni “trasformiste”.

La costante è, però, la ricerca da parte del consumatore non solo di prodotti, ma soprattutto di progetti e servizi di alto livello: da sempre cerchiamo di soddisfare al meglio queste esigenze, ponendo al centro della nostra offerta creatività e personalizzazione nei progetti realizzati, completezza del servizio, coprendo a tutto tondo ogni esigenza del cliente, dalla semplice consulenza alla progettazione di spazi interamente su misura e ampiezza del catalogo prodotti, composto interamente da proposte dei più famosi brand italiani.

Che cambiamenti avete notato durante questi ultimi mesi?

È innegabile che il periodo di lockdown abbia rappresentato un momento di congelamento e di stop, le attività erano limitate dalla necessità di superare l’emergenza sanitaria: oggi, a poco più di un mese dalla riapertura, però, abbiamo già smaltito gli ordini che erano rimasti in sospeso e siamo ripartiti a pieno ritmo con nuovi progetti. C’è una grande voglia di ripartenza, i segnali sono positivi, per questo sono fiducioso rispetto all’andamento dei prossimi mesi. Ricollegandoci anche al discorso precedente sui cambiamenti dei consumatori, la quarantena ha portato tutti noi a rivalutare gli spazi domestici, la casa ha assunto ancor di più un ruolo fondamentale per ciascuno di noi: credo che anche questo fattore possa contribuire a incentivare investimenti nell’arredo, sostenuto dalla possibilità rinnovata anche per il 2020 di usufruire del bonus mobili.

Oltre allo showroom di Cesate avete altre presenze commerciali? E come li utilizzate, in particolare nei momenti legati alla Design Week?

Il Salone del Mobile è l’evento per eccellenza: con i suoi satelliti, ovvero la Design Week, il Fuorisalone ed Eurocucina ogni due anni, punta i riflettori sul mondo dell’arredamento e costituisce sicuramente un appuntamento immancabile, in cui far sentire la propria voce. Mi riferisco soprattutto agli showroom che abbiamo su Milano, in via Molino delle Armi e The Cut in via Pontaccio, per i quali anche eventi non specificatamente dedicati al mondo del design e dell’arredo come la Fashion Week, possono costituire delle occasioni di visibilità.

Fra luogo fisico e luoghi virtuali… una contraddizione? Una scelta obbligata? Una nuova esigenza?

Negli anni si è sviluppato un crescente interesse degli utenti per la rete, sicuramente si tratta di uno strumento utilizzato dal consumatore per avere una panoramica sulle offerte del mercato e cercare ispirazioni: è quindi molto importante essere presenti nel web e sui canali social con i propri prodotti e la presentazione dei propri servizi, supportando la vendita tradizionale che avviene poi in negozio. L’e-commerce sta prendendo piede, ma rimane pur sempre una quota minoritaria: il consumatore preferisce rivolgersi ad una realtà fisica e a tuttotondo, come dicevamo prima, e preferisce vedere dal vero il prodotto, testarlo e “tastarlo”. Noi cerchiamo di soddisfare questa esigenza mettendo a disposizione un’ampia esposizione di prodotti: negli anni abbiamo aumentato la superficie espositiva proprio per questa ragione, il nostro showroom di Cesate, ad oggi, ha una superficie di più di 2.000 mq, dedicati a molteplici soluzioni di arredamento per tutti gli ambienti della casa.

Showroom e aspetti virtuali sono, dal mio punto di vista, due aspetti assolutamente complementari, che devono essere considerati in sinergia per poter raggiungere il consumatore, offrendogli un’esperienza di acquisto completa e personalizzata. Aggiungo che è comunque fondamentale essere attenti e flessibili rispetto alle trasformazioni del mercato, solo così si possono adottare le strategie migliori per far sì che il cliente sia soddisfatto.

www.pellegrinelli.it

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